Il fenomeno più grave, negli stati totalitari, è l’educazione alla violenza, la consacrazione del principio della supremazia della forza sul diritto, del predominio del potere sulla morale, e più di tutto l’educazione all’odio dell’avversario, al disprezzo per i suoi diritti personali e per la sua vita stessa. Questo spirito maligno, scatenato nel mondo, in nome dell’autorità dello Stato, dagli stessi governanti non ha trovato al principio che una debole opposizione da parte dei cattolici, opposizione divenuta ben presto inesistente. […] Si confonde l’obbedienza ed il rispetto per l’autorità con l’acquiescenza e la giustificazione dei loro eccessi

Luigi Sturzo, Politica e morale (1938), in Opera omnia, vol. 4, Bologna, Zanichelli, 1972, p. 307