De Gasperi 1953: “l’inziativa italiana è l’Europa”

Di |2019-02-09T00:02:00+01:008 Febbraio 2019|Sembra scritto oggi|

Io mi sento uomo libero anche di fronte all’America. Sono grato per quello che l’America ci ha dato e ci dà, ma la nostra aspirazione è che il suo aiuto si esplichi accettando le nostre merci e sopratutto i nostri lavoratori. Lo dissi a suo tempo a Truman e l’ho ripetuto al Presidente Eisenhower. Il nostro ideale è di non pesare in nessuna maniera sui contribuenti americani, ma chiediamo agli americani tutti di buona volontà (e tale desiderio ultimamente è stato manifestato anche all’Ambasciatore Luce) di non chiudere le dogane alle nostre esportazioni e sopratutto di non negarci le occasioni di lavoro. E’ la fraternità del lavoro, sia per le commesse all’interno sia per il lavoro all’estero, che rinsalda la nostra e la democrazia di tutti, e costituisce la permanente linea di difesa. Così concepiamo e abbiamo concepita la Comunità Atlantica, così siamo grati all’America per l’appoggio che essa dà all’unità europea. Politica atlantica e politica-europeistica sono solidali. Bisogna procedere uniti nella difesa e nella costruzione della pace. Ogni formula, ogni trattato cartaceo sarebbe vano, se lasciasse dietro di noi un’Europa lacerata dagli antichi sospetti e indebolita dalle vecchie gelosie e dai ricorrenti egoismi. Si è invocata una iniziativa italiana. L’iniziativa è questa: l’Europa.

Alcide De Gasperi, Roma, Palazzo Barberini, 29 giugno 1953