Piero Calamandrei

Piero Calamandrei (1889-1956) è uno dei maggiori giuristi e antifascisti del suo tempo. Si laureò in legge a Pisa nel 1912; nel 1915 professore di procedura civile all'Università di Messina; nel 1918 a Modena, nel 1920 a Siena e nel 1924 alla nuova Facoltà giuridica di Firenze, dove ha tenne la cattedra fino alla morte. Volontario nella grade guerra entrò nel direttivo dell'«Unione Nazionale» fondata da Giovanni Amendola; non ebbe mai la tessera fascista; nel 1941 aderí a «Giustizia e Libertà» e nel 1942 fu tra i fondatori del Partito d'Azione. Presidente del Consiglio nazionale forense dal 1946 alla morte, fece parte della Consulta Nazionale e della Costituente in rappresentanza del Partito d'Azione. Nel 1948 fu eletto da «Unità socialista» e nel 1953 fondò «Unità popolare» con Ferruccio Parri e Tristano Codignola e altri, nell'aprile del 1945 fondò la rivista politico-letteraria «Il Ponte».

Calamandrei, 1946

Finita e dimenticata la resistenza, tornano di moda gli «scrittori della desistenza»: e tra poco reclameranno a buon diritto cattedre ed accademie. Sono questi i segni dell'antica malattia. E nei migliori, di fronte a questo rigurgito, rinasce il disgusto: la sfiducia [...]

Di |2019-08-14T12:52:02+01:0014 Agosto 2019|Sembra scritto oggi|